Molte offerte sembrano convenienti perché comunicano un prezzo basso.
Ma quello che fa davvero la differenza è lo spread applicato dal fornitore.
Se hai una tariffa indicizzata, il prezzo che paghi è composto da:
Lo spread è il margine che il fornitore aggiunge al prezzo all’ingrosso.
Se il PUN è 0,11 €/kWh e lo spread è 0,03 €/kWh,
il prezzo finale sarà 0,14 €/kWh (escluse imposte).
Immagina due offerte:
Offerta A: PUN + 0,015 €/kWh Offerta B: PUN + 0,045 €/kWh
Se consumi 3.000 kWh l’anno, la differenza può superare i 90 € annui.
Non conta solo lo spread. Conta anche:
La valutazione deve essere fatta sull’intera struttura dell’offerta.
Prima di firmare un contratto, è fondamentale fare un’analisi tecnica completa.
Vuoi sapere quanto stai pagando di spread? Mandaci la tua bolletta e la analizziamo insieme.
Perché lo spread della tua offerta luce e gas è più importante del prezzo pubblicizzato
Cos’è lo spread in una tariffa energetica
Esempio pratico
Perché due offerte indicizzate possono costare molto diverse
Attenzione alle quote fisse
Conclusione
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Perché lo spread della tua offerta luce e gas è più importante del prezzo pubblicizzato
25 febbraio 2026
•di Ardi KoliciArticoli Correlati
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