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Perché lo spread della tua offerta luce e gas è più importante del prezzo pubblicizzato

25 febbraio 2026
di Ardi Kolici

Perché lo spread della tua offerta luce e gas è più importante del prezzo pubblicizzato

Molte offerte sembrano convenienti perché comunicano un prezzo basso.

Ma quello che fa davvero la differenza è lo spread applicato dal fornitore.

Cos’è lo spread in una tariffa energetica

Se hai una tariffa indicizzata, il prezzo che paghi è composto da:

  • Prezzo di mercato (PUN per la luce, PSV per il gas)
  • Spread del fornitore

Lo spread è il margine che il fornitore aggiunge al prezzo all’ingrosso.

Esempio pratico

Se il PUN è 0,11 €/kWh e lo spread è 0,03 €/kWh,

il prezzo finale sarà 0,14 €/kWh (escluse imposte).

Perché due offerte indicizzate possono costare molto diverse

Immagina due offerte:

Offerta A: PUN + 0,015 €/kWh

Offerta B: PUN + 0,045 €/kWh

Se consumi 3.000 kWh l’anno, la differenza può superare i 90 € annui.

Attenzione alle quote fisse

Non conta solo lo spread. Conta anche:

  • Quote fisse mensili
  • Costi di commercializzazione
  • Servizi aggiuntivi obbligatori

La valutazione deve essere fatta sull’intera struttura dell’offerta.

Conclusione

Prima di firmare un contratto, è fondamentale fare un’analisi tecnica completa.

Vuoi sapere quanto stai pagando di spread?

Mandaci la tua bolletta e la analizziamo insieme.

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